È stato sottoscritto oggi 1° aprile 2026, da tutte e sei le sigle sindacali , il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Il testo, ancora in forma di ipotesi, riguarda in particolare gli aspetti retributivi e non chiude il negoziato complessivo, che proseguirà sui restanti istituti normativi .
L’accordo definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, erogati in tre tranche annuali – 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027 – comprensive dell’anticipazione Ipca già corrisposta ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001.
A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità; per il personale docente della scuola l’aumento medio sale a 143 euro lordi per 13 mensilità.
Per comprendere la portata del rinnovo appena sottoscritto occorre collocarlo nel periodo 2022-2026, nel corso del quale sono stati sottoscritti tre contratti, a partire da quello relativo alla stagione contrattuale 2019-2021, la cui parte economica è stata firmata nel dicembre 2022.
Sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi – 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 – il comparto registra aumenti strutturali senza precedenti: 395 euro per 13 mensilità come media di comparto e 412 euro per 13 mensilità per il personale docente.
Aumenti per docenti: differenze tra cicli scolastici
Le tabelle contrattuali delineano aumenti progressivi legati sia all’anzianità sia al grado di scuola.
Per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria:
circa 38 euro mensili nel 2025;
fino a oltre 110 euro nel 2027 per le fasce iniziali;
fino a circa 159 euro per anzianità oltre i 35 anni.
Secondaria di primo grado
incrementi leggermente superiori rispetto ai cicli iniziali;
nel 2027 si va da circa 119 euro a oltre 176 euro mensili.
Secondaria di secondo grado
Per i docenti delle superiori:
valori analoghi o superiori rispetto alla secondaria di primo grado;
fino a circa 185 euro mensili nel 2027 per i docenti laureati con maggiore anzianità.
Personale ATA: aumenti per profili e anzianità
collaboratori scolastici: fino a circa 110 euro mensili nel 2027;
operatori: aumenti che superano i 160 euro nelle fasce alte;
assistenti: fino a circa 128 euro;
funzionari ed elevate qualificazioni: incrementi più consistenti, fino a circa 194 euro.
È prevista anche una indennità una tantum di 110 euro, erogata nel 2027 al personale ATA in servizio nell’anno scolastico 2025-2026 .
Stipendi accessori:
Il contratto interviene anche sulle principali componenti accessorie.
Docenti
aumento della Retribuzione professionale docenti (RPD);
incrementi nel 2027 compresi tra circa 5 e 8 euro mensili, a seconda dell’anzianità;
valori complessivi che arrivano fino a circa 328 euro mensili.
Personale ATA
incremento del compenso individuale accessorio (CIA);
aumenti tra circa 5,8 e 7,1 euro mensili;
valori complessivi fino a circa 116 euro.
DSGA
aumento della parte fissa dell’indennità di direzione;
incremento annuo di circa 197 euro, con valore complessivo oltre 3.200 euro.
Le indennità restano quindi aggiornate, ma con incrementi più contenuti rispetto agli stipendi tabellari.
Arretrati
Sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi – 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 – il comparto registra aumenti strutturali: 395 euro per 13 mensilità come media di comparto e 412 euro per 13 mensilità per il personale docente.
Siccome l’ipotesi di accordo viene sottoscritta nel corso del secondo anno del periodo contrattuale di riferimento, il personale maturerà arretrati per la quota di incremento non ancora corrisposta. Calcolati al 30 giugno 2026, gli importi stimati vanno da circa 815 euro a circa 1.250 euro.
Per l’ipotesi di accordo si avvia ora l’iter previsto dalla normativa: verifica di compatibilità finanziaria da parte delle amministrazioni competenti, passaggi governativi e certificazione della Corte dei conti. Solo al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e acquistare efficacia giuridica.
Aran convocherà a breve il tavolo negoziale per proseguire, senza soluzione di continuità, la trattativa sulla parte normativa del Ccnl 2025-2027: relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e tutti gli altri istituti che completano le regole del comparto. Inoltre sarà disciplinata la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro.