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Snals, contrari a più poteri disciplinari ai dirigenti
Elvira Serafini, ‘Aran sorda alle osservazioni dei sindacati’

Di seguito la dichiarazione rilasciata dal segretario generale
“Nell’ambito delle trattative per la sequenza contrattuale relativa alle responsabilità disciplinari del personale docente del settore Scuola, lo Snals Confsal si è espresso decisamente contro qualsiasi ulteriore attribuzione di poteri disciplinari al dirigente scolastico.
A tal proposito  lo Snals Confsal aveva già inviato all’Aran, durante le trattative per il rinnovo del CCNL di Comparto, un documento che indicava le nostre critiche e le nostre proposte.
In particolare, per lo Snals Confsal, Il dirigente scolastico non deve essere individuato come autorità disciplinare nei confronti del personale docente per le sanzioni disciplinari più gravi, a partire dalla sospensione dal servizio fino a dieci giorni. Non è accettabile che confluiscano nello stesso soggetto più poteri: accertare i fatti, raccogliere le testimonianze, avviare il procedimento disciplinare formulando i capi di accusa, sentire le varie parti coinvolte all’interno del contraddittorio e, all’esito dello stesso, irrogare la sanzione ovvero archiviare il procedimento.
La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione  deve restare materia dell’Ufficio dei Procedimenti Disciplinari presso gli Uffici scolastici regionali, corrispondentemente a quanto accade negli altri settori pubblici dove le sanzioni più gravi sono di competenza di organi esterni e superiori. La competenza disciplinare del dirigente scolastico deve essere limitata solo alla violazione degli obblighi di ufficio e non deve essere esercitata per fare rilievi sulle attività di insegnamento e educative. Diventa semmai necessario individuare un Organismo di Garanzia per la tutela dei principi costituzionali relativi alla libertà di insegnamento”.

RIUNIONE ALL’ARAN PER LA SEQUENZA CONTRATTUALE SULLE SANZIONI DISCIPLINARI DEL PERSONALE DOCENTE

Si è tenuta, tra l’Aran e le organizzazioni sindacali, la prevista riunione di apertura delle trattative concernenti la sequenza contrattuale sulla responsabilità disciplinare, ai sensi dell’articolo 29 del CCNL vigente.La tematica   durante la trattativa per il rinnovo del Ccnl, era stata rinviata a sequenza contrattuale vista la difficoltà a trovare in quel momento una soluzione condivisa tra Aran e Organizzazioni sindacali, sulla base di norme   contraddittorie e di difficile interpretazione.

Per l’Aran è intervenuto il dott. Mastrogiuseppe e, in rappresentanza del Miur, il dott. Rocco Pinneri; per la delegazione Snals-Confsal erano presenti il Segretario Generale Elvira Serafini, il Vicesegretario Vicario Irene Tempera ed il Componente di Segreteria Antonio Albano

Il Segretario Serafini ha sottolineato che l’impegno dello Snals-Confsal è quello di riportare la materia disciplinare nella contrattazione, nel rispetto del codice civile e della legge n. 300/70, senza alcuna incursione legislativa che possa limitarla e depotenziarla. Per lo Snals-Confsal non è rassicurante la definizione della tipologia delle infrazioni disciplinari e delle relative sanzioni, come è previsto dal D.lgs 165/2001.

Infatti, secondo lo Snals-Confsal, la maggior tutela per il lavoratore può realizzarsi unicamente con lo strumento contrattuale. Inoltre, il Segretario generale ha ribadito che è necessario fare chiarezza sulla normativa che negli ultimi anni ha subito un susseguirsi di modifiche.

Occorre, invece, riportare all’interno del CCNL, al fine di armonizzarla, tutta la materia disciplinare prevista dal D.lgs. 297/94, dal D.lgs. 165/2001, dal decreto Brunetta 150/09 dal D.lgs. 75/17, circ. Miur 88/10, circ. Funz. Pubblica 9/09.

Se dovesse rimanere  il vincolo della legge Madia, previsto peraltro solo nel comparto scuola, che assegna al Dirigente Scolastico la competenza a irrogare la sanzione della sospensione fino a 10 giorni, mentre in tutti gli altri comparti pubblici l’irrogazione di tale sanzione è affidata a un apposito ufficio per i procedimenti disciplinari non sarà possibile raggiungere un accordo che non dia garanzia di libertà didattica a chi esercita la funzione docente .

L’amministrazione ha preso atto dei rilievi posti dallo Snals e dalle altre OO.SS. e ha concluso l’incontro rilevando che il tavolo negoziale non può cambiare il D.lgs. 165/01 e ricordando, altresì, che nelle materie relative alle sanzioni disciplinari la contrattazione collettiva è consentita nei limiti delle norme di legge. Ne consegue pertanto che per il momento per i docenti in materia di sanzioni disciplinari resta in vigore quanto previsto dal D. Lgs. n.297/1994 così come indicato all’art. 29 del CCNL/2018.

Anche le altre OO.SS. hanno manifestato molte perplessità e rilievi su questa materia.